Alberto Forino – Piano

Alberto Forino – Piano

Alberto Forino

Alberto Forino intraprende giovanissimo lo studio della musica, si diploma in pianoforte principale con Alberto Ranucci al conservatorio di Brescia, in seguito approfondirà studi di carattere jazzistico e improvvisativo dapprima con Roberto Soggetti e in seguito presso la Civica Scuola di Jazz di Milano sotto la guida di Franco D’Andrea, partecipando ai laboratori di improvvisazione tenuti da Stefano Battaglia e conseguendo il diploma di secondo livello in Jazz presso il conservatorio di Vicenza con Paolo Birro. Partecipa negli anni a diversi corsi, seminari e masterclass inerenti in particolare l’improvvisazione e la composizione con Pietro Tonolo, Lucas Ligeti, Rossano Emili, Roberto Dani, Kyle Gregory e altri.
Nell’ambito della musica improvvisata collabora con il chitarrista Alberto Zanini proponendo un repertorio che fonde jazz contemporaneo, improvvisazione libera e canzoni. Ha collaborato in duo con Andrea Bolzoni e con il trio “Ino” con Gabriele Rubino e Gionata Giardina, nonché in numerose collaborazioni occasionali. Ha realizzato alcuni recital dedicati all’improvvisazione su temi e musiche del cinema.
Con Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria sta lavorando ad un prossimo lavoro in trio su musiche originali che uniscono jazz, composizione e improvvisazione libera.
Negli ultimi anni si è in particolare dedicato alla performance di improvvisazione in piano solo denominata poi Egos: un percorso di ricerca nel quale convergono le sue idee ed esperienze musicali e dove il pianoforte viene esplorato sia in senso tradizionale che con tecniche estese. Per queste performance è stato invitato presso lo Steinway Corner di PianoCity Milano alla Fondazione Pini nelle edizioni 2016, 2018, 2019. In settembre 2020 queste performance sono state declinate come una rassegna di trenta concerti per un singolo ascoltatore presso il suo studio privato. L’esperimento dei concerti ad personam è stato in seguito ospitato anche presso lo showroom Steinway di Passadori pianoforti a Brescia.
In ambito jazz fa parte di numerose formazioni con diversi organici. È stato membro fondatore del Late Train Trio, che proponeva una rilettura contemporanea di songs degli anni ’20 e ’30, con un’attenzione particolare ad autori come Duke Ellington, Louis Armstrong e Fats Waller.
È stato membro del Name Urge Quartet, una formazione diretta dal sassofonista e compositore Giuseppe Santangelo, che proponeva un repertorio interamente dedicato a composizioni originali. Ha realizzato con
diversi collaboratori concerti monografici dedicati alle musiche di Cole Porter, George Gershwin, Thelonious Monk e Wayne Shorter.
Con Augusta Trebeschi e Paolo Cavagnini costituisce un trio che i propone un repertorio di evergreen jazz e pop arrangiato in chiave acustica. Nell’ambito della musica leggera e d’autore ha collaborato in diverse formazioni: in duo, con il chitarrista Paolo Cavagnini, si dedica alla rilettura di canzoni del cantautorato italiano. Ha fatto parte di gruppi dedicati alle canzoni di Fabrizio De André e di Francesco Guccini.
Dal 2006 collabora con Barbara Mino come pianista in progetti di promozione culturale e invito alla lettura, con improvvisazioni, musiche appositamente composte e rielaborazioni di colonne sonore.
Molto attivo anche nel teatro musicale, dal 2008 collabora con l’attore Antonello Cassinotti nello spettacolo “Pinocchio REadyMADE” una rilettura in chiave radiofonica del celebre testo di Collodi, abbinata a musiche interamente improvvisate al pianoforte solo. Nel 2015 inizia la collaborazione con Giuseppe Goisis realizzando le musiche per “Eroi”, un racconto fatto di testi e musica. Sempre con Giuseppe Goisis ha realizzato le musiche per “QSiN”, adattamento teatrale di un testo di Tommy Wieringa.
Nel 2020 ha scritto e interpretato le musiche per l’adattamento di “Oscar e la dama in rosa” per la compagnia Teatrale Forest con la regia di Andrea Frati. Ha inoltre scritto, curato e partecipato alla realizzazione di musiche per diversi altri spettacoli teatrali, tra cui “Oh, che bella guerra!…” di Costanzo Gatta e “Le avventure dell’ingegnoso ed errante cavaliere Don Chisciotte della Mancia” di Angelo Facchetti per il Centro Teatrale Bresciano, “Alla ricerca di Ulisse” di Angelo Facchetti – una produzione congiunta CTB e Teatro Telaio; “Abbracci” e “Nido” di Angelo Facchetti per il Teatro Telaio; “Attorno al concetto di colore” per SlowMachine con Elena Strada e la supervisione di Rajeev Badhan; “Rivista… e corretta!” di Luciano Bertoli; “La guerra di Mario” di Stefano Corsini.
Da diversi anni affianca all’attività concertistica anche un’intensa attività didattica.

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